Con
sentenza n. 34787 del 2 luglio-16 settembre 2024, la terza sezione penale della
Corte di Cassazione è tornata a occuparsi della ipotesi di violenza sessuale
“costrittiva”, di cui all'art. 609-bis, comma 1, c.p.
La differente formulazione dei primi due commi dell'art. 609-bis c.p. evidenzia come, nella violenza sessuale “costrittiva”, il soggetto passivo ponga in essere o subisca un evento non voluto poiché ne viene annullata o limitata la capacità di azione e di reazione coartandone la capacità di autodeterminazione, mentre nella violenza sessuale “induttiva” l'agente persuade la persona offesa a sottostare ad atti che, diversamente, non avrebbe compiuto, ovvero a subirli, strumentalizzandone la vulnerabilità e riducendola al rango di un mezzo per il soddisfacimento della sessualità. In entrambi i casi l'autore del reato incide sul processo formativo della volontà della persona offesa, direttamente compressa, nel primo caso, fino ad impedire ogni...
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