Con sentenza n. 36331 del 10 giugno-30 settembre 2024, la terza
sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in merito al reato di
atti sessuali con minorenne, con particolare riferimento alla circostanza
attenuante di minore gravità.
Secondo il costante orientamento della Suprema Corte, ai fini
dell’attenuante di minore gravità di cui all'art. 609-quater, comma 6, c.p.,
costituisce elemento negativo di valutazione la circostanza che gli atti sessuali
si inseriscano nell'ambito di una relazione amorosa con il minore, essendo tale
situazione indice, da un lato, di una sostanziale prevaricazione ai danni della
vittima e, dall’altro, della ripetizione degli atti sessuali per un considerevole
lasso di tempo (Cass. pen., sez. III, 12 dicembre 2014, n. 3284; Cass. pen.,
sez. III, 24 gennaio 2017, n. 34512).
Sotto altro profilo irrilevante è l'acquisizione del consenso, posto che la sua mancanza integrerebbe gli estremi della violazione dell'art. 609-bis c.p., a...
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