Con sentenza n. 1465 del 10 novembre 2023 (dep. 12 gennaio 2024), la terza sezione penale della Corte di Cassazione, è intervenuta in merito all’elemento soggettivo dei reati associativi.
Secondo una risalente decisione non può ipotizzarsi un concorso nel delitto associativo a titolo di dolo eventuale, perché i delitti di cui agli artt. 416 e 416-bis c.p. sono caratterizzati dal dolo specifico, e deve conseguentemente sussistere la volontà del concorrente di contribuire a realizzare gli scopi in vista dei quali è costituito ed opera il sodalizio criminoso (Cass. pen., sez. II, 14 ottobre 1994, n. 4342).
Ora, indipendentemente dall'accoglimento della tesi della incompatibilità tra dolo eventuale e dolo specifico, controversa in giurisprudenza, deve osservarsi che, nei reati associativi, è la struttura della fattispecie delittuosa a richiedere il dolo diretto, oltre che quello specifico.
Nelle fattispecie c.d. associative, infatti, la condotta che deve costituire oggetto di...
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