Con sentenza n. 47582 del 15 ottobre-30 dicembre 2024, la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha esaminato le condizioni necessarie per la configurabilità dell'errore sulla sussistenza di un valido consenso della vittima all'atto sessuale da parte dell'esercente di una professione medica.
Secondo un principio già affermato nella giurisprudenza di legittimità, il medico, nell'esercizio di attività diagnostica o terapeutica, può lecitamente compiere atti incidenti sulla sfera della libertà sessuale di un paziente solo se abbia acquisito il suo consenso, esplicito e informato, o se sussistono i presupposti dello stato di necessità e deve, inoltre, immediatamente fermarsi in caso di dissenso del predetto (Cass. pen., sez. III, 22 febbraio 2019, n. 18864). Questo principio si ricollega ad una elaborazione consolidata della giurisprudenza secondo cui il consenso espresso da parte del paziente a seguito di una informazione completa sugli effetti e le possibili...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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