Con
sentenza n. 7489 del 20 marzo 2025, la seconda sezione civile della Corte di Cassazione
ha affrontato la questione se condomino possa var valere la sua posizione di
estraneità al debito nel procedimento introdotto, in via monitoria o in via di
azione ordinaria, dal creditore nei confronti del condominio.
La risposta, tenendo conto dell’orientamento della giurisprudenza e, quindi, del profilo della effettività delle tutele apprestata dall’ordinamento, appare essere negativa. Nello specifico, l’indirizzo prevalente della giurisprudenza di legittimità non riconosce al singolo condomino la legittimazione a proporre opposizione al decreto ingiuntivo emesso nei confronti del condominio, né a proporre in via autonoma impugnazione nei confronti della sentenza ad esso sfavorevole (Cass. civ. n. 7053 del 2024; Cass. civ. n. 20282 del 2023; Cass. civ. n. 15567 del 2018; contra: Cass. civ. n. 40857 del 2021). Ciò che viene riconosciuto al condomino, quando l’azione del terzo...
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