Con sentenza n. 3261 del 29 marzo 2023,
la settima sezione del Consiglio di Stato ha indicato i limiti della eccezione
di inadempimento da parte del conduttore.
In via generale, con riferimento alle
condizioni che legittimano il conduttore a sospendere, in tutto o in parte, il
pagamento del canone, deve ormai ritenersi abbandonato, nella più recente
giurisprudenza della Corte di Cassazione (v. Cass. civ. 22 settembre 2017, n.
22039; ma anche Cass. civ. 11 febbraio 2005, n. 2855), l'orientamento più
rigoroso che, con riferimento al rapporto locativo, ritiene legittima la
sospensione, anche parziale, della prestazione gravante sul conduttore solo
quando venga completamente a mancare la prestazione della controparte (v., per
tale indirizzo, Cass. civ. 1° giugno 2006, n. 13133; 23 aprile 2004, n. 7772;
18 giugno 1999, n. 6125; 5 ottobre 1998, n. 9863; 17 maggio 1983, n. 3411; 23
maggio 1962, n. 1172).
Tale orientamento non trova fondamento nell'art. 1460 c.c., costantemente interpretato quale...
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