Con
sentenza n. 36860 dell’11 luglio-3 ottobre 2024, la quinta sezione penale della
Corte di Cassazione ha affermato che il fondamento della circostanza aggravante
della c.d. minorata difesa, in riferimento a ciascuna delle tipologie di
elementi fattuali che possono integrarla, è generalmente ravvisato nel maggior
disvalore che la condotta assume nei casi in cui l'agente approfitti delle
possibilità di facilitazione dell'azione delittuosa offerte dal particolare
contesto in cui quest'ultima viene a svolgersi; tale ratio è chiaramente
evincibile dalla Relazione del Guardasigilli sul codice penale del 1930, dove
si chiarisce che il concetto di "minorata difesa" «non ha che due
limiti: la specie della circostanza (tempo, luogo, persona) e la potenzialità
di essa ad ostacolare, diminuire la difesa pubblica o privata».
Le Sezioni Unite (Cass. pen., sez. un., 15 luglio 2021, n. 40275), risolvendo un contrasto delineatosi, con diverse accentuazioni, nella...
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