Con sentenza n. 2690 del 12 settembre 2024-22 gennaio 2025, la
sesta sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in tema di
coltivazione non autorizzata di piante dalle quali sono estraibili sostanze
stupefacenti.
Secondo le Sezioni Unite (Cass. pen., sez. un., 24 aprile 2008, n. 28605, il cui assetto ricostruttivo è stato significativamente inciso da Cass. pen., sez. un., 19 dicembre 2019, n. 12348), posto il principio per cui costituisce condotta penalmente rilevante qualsiasi attività non autorizzata di coltivazione di piante della indicata natura, quand'anche realizzata per la destinazione del prodotto ad uso personale – e ciò sul presupposto della potenzialità diffusiva di tale attività, in quanto suscettibile di creare nuove e non predeterminabili disponibilità di stupefacenti – l'accento, ai fini della punibilità, doveva necessariamente spostarsi, in un'ottica costituzionalmente orientata, ispirata dalle sentenze della Corte Cost. n. 360 del...
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