Con sentenza n. 207 del 23 novembre 2023, la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 625, comma 1, n. 2), c.p., sollevate, in riferimento agli artt. 13, 25, comma 2, e 27, comma 3, Cost. La norma censurata individua tra le circostanze aggravanti del reato di furto la cosiddetta violenza reale («se il colpevole usa violenza sulle cose»). La nozione di tale tipo di violenza è data dall’art. 392, comma 2, c.p., dettato a proposito dell’esercizio arbitrario delle proprie ragioni, per cui «[a]gli effetti della legge penale, si ha violenza sulle cose allorché la cosa viene danneggiata o trasformata, o ne è mutata la destinazione». Questa nozione comune viene riferita dalla giurisprudenza di legittimità anche alla violenza sulle cose quale aggravante del furto (tra molte, Cass. pen., sez. IV, 9 giugno-5 settembre 2022, n. 32441). Così intesa, la violenza sulle cose, prevista dall’art. 625, comma 1,...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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