Con sentenza n. 4131 del 18 febbraio 2025, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha esaminato la portata applicativa dell'art. 6, comma 1, cod. prop. ind., il cui testuale tenore così recita: "se un diritto di proprietà industriale appartiene a più soggetti, le facoltà relative sono regolate, salvo convenzioni in contrario, dalle disposizioni del codice civile relative alla comunione in quanto compatibili". La norma, al vaglio esegetico, si mostra composta da un nucleo precettivo centrale, che delinea l'intendimento legislativo di dare alla disciplina della comunione brevettuale uno stabile assetto di principio e che si condensa nell'affermazione "se un diritto di proprietà industriale appartiene a più soggetti le facoltà relative sono regolate ... dalle disposizioni del codice civile relative alla comunione"; e da due corollari limitativi, entrambi innegabilmente rappresentativi della consapevolezza da parte del legislatore, cui già si è fatto...
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