Con la sentenza n. 41898 del 25 settembre-14 novembre 2024, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla fattispecie di morte o lesioni come conseguenza di altro delitto.
L'art. 586 c.p. recita invero che "quando da un fatto preveduto come delitto doloso deriva, quale conseguenza non voluta dal colpevole, la morte o la lesione di una persona, si applicano le disposizioni dell'articolo 83, ma le pene stabilite negli articoli 589 e 590 sono aumentate". Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, che hanno affrontato la delicata problematica della compatibilità tra la figura incriminatrice e il principio fondamentale di colpevolezza, hanno tracciato le direttrici di un'interpretazione costituzionalmente orientata, sensibile alla necessità di disancorarne l'applicazione dai casi di responsabilità oggettiva per agganciarla, invece, alla tesi della responsabilità per colpa in concreto. Nel profondersi in un'ampia casistica di natura...
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