Con sentenza n. 38511 del 18 settembre-21 ottobre 2024, la terza sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in tema di illecito trattamento dei dati personali.
Secondo un orientamento della giurisprudenza di legittimità, il reato di illecito trattamento dei dati personali ha natura permanente, caratterizzandosi per la continuità dell'offesa arrecata dalla condotta volontaria dell'agente, il quale ha la possibilità di far cessare in ogni momento la propagazione lesiva dei dati medesimi (Cass. pen., sez. III, 28 maggio 2019, n. 42565). Tuttavia, nella pronuncia in parola, la Suprema Corte ha ritenuto che il reato di cui all'art. 167 D.L.vo n. 196 del 2003 sia un reato di evento, di natura istantanea. Come affermato dalla Corte costituzionale, il reato permanente «si caratterizza come illecito di durata, nel quale l'offesa al bene protetto, diversamente che nella figura antitetica del reato istantaneo, non si esaurisce nel momento stesso in cui viene prodotta, ma si...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale
CORSO VIDEO REGISTRATO
Enrico Mario Ambrosetti, Filippo Berto