Con ordinanza
n. 25191 del 24 agosto 2023, la sezione lavoro della Corte di Cassazione ha affermato
che, com’è noto, il danno morale, all’interno della categoria unitaria del
danno non patrimoniale, dà rilievo ai pregiudizi del danno alla persona che
attengono alla dignità ed al dolore soggettivo ovvero a quei pregiudizi interiori
rilevanti sotto il profilo del dolore, della vergogna, della disistima di sé,
della paura, della disperazione, che sono differenti ed autonomamente
apprezzabili sul piano risarcitorio rispetto agli effetti dell’illecito
incidenti sul piano dinamico-relazionale (che si dipanano cioè nell'ambito
delle relazioni di vita esterne; cfr. Cass. civ., sez. III, 28 settembre 2018, n.
23469).
Pertanto, occorre considerare come, secondo il consolidato insegnamento della giurisprudenza di legittimità, in tema di risarcimento del danno non patrimoniale conseguente alla lesione di interessi costituzionalmente protetti, il giudice di merito, dopo...
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