Con sentenza n. 47341 del 7 novembre-23 dicembre 2024, la prima
sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito gli elementi costitutivi della
circostanza aggravante della premeditazione.
Come è noto, la circostanza de qua, prevista nei delitti di
omicidio volontario dall'art. 576, comma 1, n. 2) e dall'art. 577, comma 1, n.
3 c.p., è contraddistinta da due elementi costitutivi: quello cronologico,
inteso come apprezzabile intervallo temporale tra l'insorgenza del proposito
criminoso e l'attuazione di esso tale da consentire una ponderata riflessione
circa l'opportunità del recesso, e quello ideologico che postula in capo
all'animo dell'agente una ferma risoluzione criminosa perdurante senza
soluzione di continuità fino alla commissione del crimine (Cass. pen., sez. un.,
18 dicembre 2008, n. 337; tra le successive, Cass. pen., sez. V, 9 aprile 2013,
n. 34016; Cass. pen., sez. V, 3 giugno 2015, n. 42576).
L'elemento cronologico richiede una estensione temporale tale da...
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