Con sentenza n. 15687 del 1° marzo 2023
(dep. 13 aprile 2023), la seconda sezione penale della Corte di Cassazione,
chiamata a pronunciarsi sulla sussistenza del reato presupposto in caso di
ricettazione di carta di credito smarrita, è tornata sul discrimine tra il
delitto – decriminalizzato – di appropriazione di cose smarrite di cui all’art.
647 c.p. e quello di furto di cui all’art. 624 c.p..
La Corte ha anzitutto osservato come costituisca ius receptum l'affermazione secondo cui nell'ipotesi di smarrimento di cose che, come gli assegni, le carte di credito o le carte postepay, conservino chiari ed intatti i segni esteriori di un legittimo possesso altrui, il venir meno della relazione materiale fra la cosa ed il suo titolare non implica la cessazione del potere di fatto di quest'ultimo sul bene smarrito, con la conseguenza che colui che se ne impossessa senza provvedere alla sua restituzione commette il reato di furto e che l'ulteriore circolazione del...
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