Con
sentenza n. 21631 del 3 febbraio 2023, depositata il 19 maggio 2023, la quinta
sezione penale della Corte di Cassazione ha affrontato la questione della
remissione di querela con riferimento al delitto di furto aggravato dalle
circostanze ex art. 625, comma 1, n. 4) e n. 7), c.p., per essere stato il
fatto commesso con destrezza e su cose esposte per necessità, consuetudine o
destinazione alla pubblica fede, all’epoca della sua consumazione procedibile
d'ufficio.
Attualmente,
tuttavia, il delitto di furto aggravato dalle suddette circostanze, ai sensi
della nuova formulazione dell'art. 624, comma 2, c.p., come modificato
dall'art. 2, comma 1, lett. i), D.L.vo 10 ottobre 2022, n. 150, a decorrere dal
30 dicembre 2022, ex art. 6, D.L. 31 ottobre 2022, n. 162, risulta perseguibile
d'ufficio.
Si pone, dunque, il problema della individuazione della disciplina da applicare nel caso, come quello in esame, di successioni di leggi nel tempo in punto di condizione di...
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