Con sentenza n. 27024 del 1° marzo 2023 (dep. 21 giugno 2023), la seconda sezione penale della Corte di cassazione è tornata a occuparsi del reato di cui all’art. 513 c.p..
Secondo quanto chiarito dalle Sezioni Unite (Cass. pen., sez. un., 28 novembre 2019, n. 13178), le illecite forme di esercizio della concorrenza incriminate dalla richiamata disposizione minacciano di rimuovere le precondizioni necessarie all'esplicarsi della stessa libertà di funzionamento del mercato, incidendo al contempo sulla libertà delle persone di autodeterminarsi nello svolgimento delle attività produttive. È dunque il libero svolgimento delle iniziative economiche ad essere tutelato, attraverso la sanzione di comportamenti costrittivi o induttivi che possono orientarsi anche sulla libertà di iniziativa delle persone, non più solo sulle cose, come nella condotta contemplata dalla contigua previsione dell'art. 513 c.p., che di contro richiede, in alternativa all'uso della violenza, il ricorso a...
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