Con sentenza n. 46816 del 27 novembre-19 dicembre 2024, la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che costituisce orientamento ermeneutico indiscusso quello secondo cui il reato di cui all'art. 75, D.L.vo 6 settembre 2011, n. 159 – nella parte in cui punisce la violazione, da parte del soggetto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, della prescrizione specifica, per legge impostagli, «di non associarsi abitualmente alle persone che hanno subito condanne e sono sottoposte a misure di prevenzione o di sicurezza» – implica una serialità di comportamenti (Cass. pen., sez. I, 1° ottobre 2013, n. 43858; Cass. pen., sez. I, 10 novembre 2009, n. 46915; Cass. pen., sez. I, 31 maggio 1996, n. 6767), ovvero una reiterata frequentazione (ancorché non necessariamente coincidente con una relazione interpersonale particolarmente assidua o addirittura costante, o con una comunanza di vita e di interessi: Cass. pen., sez. VI, 26...
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