Con sentenza n. 23605 del 2 agosto 2023, la seconda sezione civile della Corte di Cassazione ha indagato le conseguenze (come articolate dalla giurisprudenza di legittimità) che discendono dalla “carenza” del certificato o licenza di abitabilità (recte di agibilità). “Carenza” cui si fa riferimento in termini ambigui, sia per indicare la mancanza (sostanziale) delle condizioni sottese al rilascio dell’attestazione, sia per significare il difetto (formale) del documento in sé.
In primis, deve escludersi che la carenza sostanziale o formale dell’agibilità infici la validità “strutturale” del contratto traslativo per illiceità dell’oggetto. Ne discende che il rilievo in forza del quale l’abitazione sia priva dell’agibilità non determina comunque la nullità del contratto per la sua incommerciabilità (Cass. civ., sez. II, 16 giugno 2008, n. 16216; Cass. civ., sez. II, 29 novembre 2007, n. 24957; Cass. civ., sez. II, 29 marzo 1995, n. 3687; Cass. civ.,...
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