Con sentenza n. 37447 del 9 luglio-11 ottobre 2024, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha ricordato che il delitto di induzione indebita, di cui all'art. 319-quater c.p., è caratterizzato, sotto il profilo oggettivo, da una condotta di pressione non irresistibile da parte del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio, che lascia al destinatario un margine significativo di autodeterminazione e si coniuga con il perseguimento di un indebito vantaggio per lo stesso, distinguendosi dal reato di concussione, il quale si configura quando la condotta del pubblico ufficiale limita radicalmente la libertà di autodeterminazione del soggetto passivo.
La giurisprudenza, anche a Sezioni Unite (Cass. pen., sez. un., 24 ottobre 2013, n. 12228, Cass. pen., sez. VI, 19 ottobre 2023, n. 15641; Cass. pen., sez. VI, 11 luglio 2014, n. 37655), nel definire il rapporto tra il reato in esame e quello di concussione, hanno, infatti, chiarito che la condotta di "induzione" si...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
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