Con informazione provvisoria del 28 novembre 2024, le Sezioni Unite penali
della Corte di Cassazione hanno risolto le seguenti questioni di diritto: se
nell'ambito applicativo del reato di cui all'art. 316-ter c.p. rientri
l'indebito conseguimento della riduzione dei contributi previdenziali dovuti ai
lavoratori in mobilità assunti dall'impresa, per effetto della mancata
comunicazione, da parte di quest'ultima, dell'esistenza di una condizione
ostativa prevista dalla legge (art. 8, legge n. 23 luglio 1991, n. 223 e successive
modifiche); se, in caso di reiterate percezioni periodiche di contributi
erogati dallo Stato, il reato di cui all'art. 316-ter c.p. debba considerarsi
unitario, con la conseguenza che la relativa consumazione cessa con la
percezione dell'ultimo contributo, ovvero se, in tali casi, sussistano plurimi
reati corrispondenti a ciascuna percezione.
Nella giurisprudenza di legittimità si è ritenuto che anche l'ottenimento di una riduzione dei contributi...
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