Con sentenza n. 11969 del 28 novembre 2024-26 marzo 2025, le Sezioni
Unite penali della Corte di Cassazione ha affrontato le questioni: a) "se nell'ambito applicativo del reato di cui all'art. 316-ter c.p., rientri
l'indebito conseguimento della riduzione dei contributi previdenziali dovuti ai
lavoratori in mobilità assunti dall'impresa, per effetto della mancata
comunicazione, da parte di quest'ultima, dell'esistenza di una condizione
ostativa prevista dalla legge (art. 8, L. 23 luglio 1991, n. 223 e successive
modifiche)"; b) "se, in caso di reiterate percezioni periodiche di
contributi erogati dallo Stato, il reato di cui all'art. 316-ter c.p. debba
considerarsi unitario, con la conseguenza che la relativa consumazione cessa
con la percezione dell'ultimo contributo, ovvero se, in tali casi, sussistano
plurimi reati corrispondenti a ciascuna percezione".
L'ambito di applicazione della fattispecie di reato prevista dall'art. 316-ter cit. è stato progressivamente...
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