Con sentenza n. 49686 del 13 luglio 2023 (dep. 13 dicembre 2023), le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato che le omesse o false indicazioni di informazioni contenute nell'autodichiarazione finalizzata all'ottenimento del reddito di cittadinanza integrano il delitto di cui all'art. 7 del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, conv. in L. 28 marzo 2019, n. 26 solo se finalizzate ad ottenere un beneficio non spettante ovvero spettante in misura inferiore.
La questione era stata rimessa con ordinanza n. 2588 dell’11 ottobre 2022, depositata il 20 gennaio 2023, dalla la terza sezione penale della Corte di Cassazione.
Va premesso, ai fini del puntuale inquadramento della questione, che il D.L. 28 gennaio 2019 n. 4, convertito con modificazioni nella L. 26/2019, ha istituito il reddito di cittadinanza quale misura fondamentale di politica attiva del lavoro a garanzia di tale diritto, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale, indicando nell'art. 2 i...
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