Con sentenza n. 35025 del 13 giugno-18 settembre 2024, la sesta
sezione penale della Corte di Cassazione ha ricordato che per la giurisprudenza
maggioritaria è sussistente il reato di cui all'art. 572 c.p. allorché siano
compiuti, anche in un limitato contesto temporale e nonostante periodi pacifici, vista la ciclicità che
connota questo delitto più atti,
delittuosi o meno, di natura vessatoria, finalizzati a determinare sofferenze
fisiche o morali della vittima, non il suo assoggettamento.
Ai fini dell'integrazione del delitto, è sufficiente riconoscere la trama discriminatoria di una relazione fondata su una ordinaria e volontaria modalità sopraffattoria dell'autore, anche a prescindere dall'esistenza di atti violenti o minacciosi. I cosiddetti “maltrattamenti assistiti” sono stati tipizzati in chiave di pericolo astratto in quanto le Convenzioni internazionali sulla violenza domestica (Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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