Con l’ordinanza n. 4205 del 25 febbraio 2026 la seconda Sezione civile torna sul tema del divieto di patto commissorio ex art.
2744 c.c., precisando due profili centrali: l’estensione della nullità
all’intera operazione negoziale e l’ampiezza dei mezzi di prova utilizzabili
per accertarne la causa illecita.
La Corte muove da un dato ormai consolidato:
quando una pluralità di atti formalmente distinti sia funzionalmente orientata
a realizzare un risultato vietato – ossia l’attribuzione definitiva del bene al
creditore in funzione di garanzia, in caso di inadempimento – occorre valutare
l’operazione nella sua unitarietà economica. Non è decisivo il nomen iuris dei
singoli contratti né la loro sequenza formale; ciò che rileva è la funzione
concreta perseguita dalle parti.
Se tale funzione è quella di eludere il divieto di patto commissorio mediante una simulazione, la nullità colpisce non solo il contratto apparentemente traslativo, ma anche gli atti...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale
WEBINAR
PACCHETTO ESERCITAZIONI TUTTE LE MATERIE - CONFRONTO INDIVIDUALE CON I PROFESSORI
Alberto Marcheselli, Giuliana Passero, Massimo Scuffi