Con ordinanza n. 4984 del 26 febbraio 2025, la sezione lavoro
della Corte di Cassazione ha affermato che, tradizionalmente, in tema di
pubblico impiego contrattualizzato, il diritto al compenso per il lavoro
straordinario svolto presuppone, di necessità, la previa autorizzazione
dell’amministrazione, poiché essa implica la valutazione della sussistenza
delle ragioni di interesse pubblico che impongono il ricorso a tali prestazioni
e comporta, altresì, la verifica della compatibilità della spesa con le
previsioni di bilancio (Cass. civ., sez. lav., 31 gennaio 2017, n. 2509).
In tempi più recenti, tuttavia, la Suprema Corte ha precisato il suo precedente orientamento, chiarendo che, in tema di pubblico impiego privatizzato, il disposto dell’art. 2126 c.c. non si pone in contrasto con le previsioni della contrattazione collettiva che prevedono autorizzazioni o con le regole normative sui vincoli di spesa, ma è integrativo di esse nel senso che, quando una...
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