Con sentenza n. 43880 del 18 settembre-2 dicembre 2024, la terza
sezione penale della Corte di Cassazione si è domandata se una condotta
consistente nell'indurre per via telematica una minore a spogliarsi, a
mostrarsi senza mutandine e con il vestito sollevato in modo da scoprire le
parti intime, costituisca o meno atto sessuale per via telematica, da
ricondurre nell'ambito dei reati di cui all'art. 609-bis c.p. o 609-quater c.p..
Al riguardo, occorre prendere le mosse dal rilievo che atto sessuale è qualunque atto oggettivamente idoneo a soddisfare la libido del soggetto attivo, indipendentemente dalla finalità perseguita da quest'ultimo, che può anche esulare dalla sfera strettamente sessuale, come può avvenire laddove l'atto venga compiuto allo scopo di umiliare la persona offesa o di assoggettarla ai voleri dell'agente. In altri termini, è atto sessuale qualunque atto cui è riconnessa valenza erotica, secondo l'id quod plerumque accidit e conformemente al...
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LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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