Con sentenza n. 46566 del 5 novembre-18 dicembre 2025, la quarta
sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che è indirizzo
consolidato della giurisprudenza di legittimità quello secondo cui il
conducente di un veicolo è tenuto, in base alle regole della comune diligenza e
prudenza, ad esigere che il passeggero indossi la cintura di sicurezza e, in
caso di sua renitenza, anche a rifiutarne il trasporto e ad omettere
l'intrapresa marcia (Cass. pen., sez. IV, 27 settembre 2022, n. 39136) e ciò a
prescindere dall'obbligo e dalla sanzione a carico di chi deve fare uso della
detta cintura (ex plurimis, Cass. pen., sez. IV, n. 32877/2020 ed ancora Cass. pen.,
sez. IV, n. 9904/1996; Cass. pen., sez. IV, 29 gennaio 2003, n. 9311).
Nel caso di specie, tale regola di comportamento, che era stata oggetto di espressa contestazione, ha trovato riscontro nel corso della istruttoria dibattimentale ma è stata, tuttavia, superata dal Tribunale, con argomenti che si pongono...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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