Con ordinanza n. 30602 del 28 novembre 2024, la prima sezione civile della Corte di Cassazione, intervenendo in tema di assegno divorzile, ha affermato che sul tema della pariordinazione dei criteri di cui all’art. 5, comma 6, L. n. 898 del 1970, si è soffermata Cass. civ. 17 febbraio 2021, n. 4215, a mente della quale, posto che l’assegno divorzile svolge una funzione sia assistenziale che perequativa e compensativa, il giudice: a) attribuisce e quantifica l’assegno alla stregua dei parametri pari ordinati di cui all’art. 5, comma 6, prima parte, tenuto conto dei canoni enucleati dalle Sezioni Unite del 2018, prescindendo dal tenore di vita godibile durante il matrimonio; b) procede pertanto ad una complessiva ponderazione «dell’intera storia familiare», in relazione al contesto specifico e, in particolare, atteso che l’assegno deve assicurare all’ex coniuge richiedente - anche sotto il profilo della prognosi futura - un livello reddituale adeguato...
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