Con sentenza n. 33680 del 13 ottobre 2025 (ud. 23 settembre 2025), la Corte di Cassazione penale ha stabilito che la sospensione condizionale della pena, subordinata al risarcimento del danno ex art. 165 c.p., richiede una valutazione, anche sommaria, delle condizioni economiche del condannato. L’omissione di tale verifica comporta violazione del principio di eguaglianza e rende la condizione potenzialmente inesigibile.
In questo caso, la Corte d’Appello aveva imposto tale condizione senza considerare che l’imputata, pensionata e affetta da gravi patologie, potesse trovarsi in oggettiva difficoltà economica.
La decisione della Cassazione tutela il
principio di eguaglianza, evitando che la giustizia penale diventi
discriminatoria nei confronti di chi versa in condizioni di indigenza. La
funzione rieducativa della pena non può essere compromessa da oneri
irragionevoli e non sostenibili.
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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Enrico Mario Ambrosetti, Filippo Berto