SOMMARIO:
1) Il caso oggetto
di scrutinio
2) Il problematico
uso dei precedenti giudiziari
3) Il dictum oggetto
della sentenza in commento
4) Luci ed ombre del
principio della domanda cautelare
1) Il caso oggetto
di scrutinio
Con la sentenza qui in
commento, la Suprema corte ha l'agio di ribadire la vigenza del c.d. principio
della domanda in materia cautelare e di specificarne l'ambito applicativo.
La fattispecie può
riassumersi come segue: nel corso del giudizio di appello, la Corte d'appello
di Messina revoca, nei confronti dell'imputato (che, comunque, condanna poi
alla pena di anni 13 e mesi 6 di reclusione per il delitto di partecipazione ad
associazione mafiosa), la misura cautelare del divieto di dimora in Messina,
disposta ai sensi dell'art. 283, comma 1 c.p.p.
Insorge il Procuratore generale presso la Corte d'appello di Messina, proponendo appello ex art. 310 c.p.p. avverso l'ordinanza di revoca. Con l'impugnazione, il Procuratore generale chiede il...
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