Con sentenza n. 23931 dell’8 marzo-17 giugno 2024, la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito alcuni principi fondamentali in tema di associazione dedita al narcotraffico. La giurisprudenza consolidata ritiene che si tratti di una fattispecie autonoma di reato - e non di una mera attenuante della fattispecie maggiore - caratterizzata dal fatto che l'accordo criminoso stabile e l'organizzazione devono essere funzionali solo alla commissione di fatti che non oltrepassino la soglia della lieve entità (Cass. pen., sez. VI, 25 gennaio 2018, n. 49921: «la fattispecie associativa prevista dall'art. 74, comma 6, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, è configurabile a condizione che i sodali abbiano programmato esclusivamente la commissione di fatti di lieve entità, predisponendo modalità strutturali e operative incompatibili con fatti di maggiore gravità e che, in concreto, l'attività associativa si sia manifestata con condotte tutte rientranti...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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