Con ordinanza n. 9813 del 13 aprile
2023, la seconda sezione civile della Corte di Cassazione ha affermato che la
collazione rimane sempre distinta dalla riunione fittizia delle donazioni
prevista dall’art. 556 c.c., anche quando sia fatta per imputazione.
Entrambe lasciano i beni donati nel
patrimonio del donatario, ma mentre la riunione fittizia resta comunque una
pura operazione contabile, da cui non deriva alcuna alterazione nel patrimonio
del donatario, se non sia lesa la legittima, la collazione, anche quando sia
attuata per imputazione, si traduce comunque in un sacrificio a carico del
conferente, il quale subisce il maggior concorso dei coeredi sui beni relitti
(così testualmente Cass. civ. n. 28196/2020).
È noto che, in materia di tutela di legittimari, le donazioni sono rilevanti non solo ai fini del calcolo della legittima con il procedimento di riunione fittizia, ma sono altresì rilevanti, qualora siano state elargite in favore di legittimari, anche ai...
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