Con la sentenza 42127 del 3 luglio-15 novembre 2024 la prima sezione
penale della Corte di cassazione si è pronunciata circa il reato di furto d'uso
con particolare riferimento alla linea telefonica.
Sul punto la Corte specifica che la connessione Internet non fosse res
suscettibile di una condotta appropriativa; conseguentemente, non poteva essere
fatta oggetto di furto, non rientrando nella nozione di energia di cui all'art.
624, comma 2, c.p., bensì di furto d'uso.
A ben vedere poi le energie suscettibili di condotta appropriativa ex
art. 624 c.p. sono solo quelle che vengono captate dall'uomo mediante
l'apprestamento di mezzi idonei, in modo tale da essere impiegate a fini
pratici, distribuite, scambiate: deve trattarsi, dunque, di una forza della
natura misurabile in danaro.
Al contrario, le energie in questione non possono tecnicamente essere oggetto di appropriazione, in quanto non sono oggetto di previo possesso o disponibilità da parte dell'utente del telefono...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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