I principi
espressi dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 167/1999 – dichiarativa
dell’illegittimità costituzionale dell’art. 1052, comma 2, c.c. a tutela
dell’accessibilità in favore dei portatori di handicap – in una chiave di lettura
costituzionalmente orientata vanno estesi anche al divieto di aggravamento
della servitù, come previsto dall’art. 1067, comma 2, c.c., con ciò volendosi
significare che proprio la citata pronuncia del Giudice delle leggi ha, nella
sostanza, introdotto nell’ordinamento una sorta di “relativizzazione” della
tutela della disabilità in astratto, da valorizzare, cioè, in un’ottica
interpretativa da adattare alle specifiche situazioni che si possono venire in
concreto a configurare e che impongono di addivenire ad una soluzione
proporzionale – oltre che equilibrata rispetto – agli interessi coinvolti.
Del resto, da un punto di vista generale, la più recente giurisprudenza di legittimità (v., ad es.,...
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