Con sentenza n. 7398 del 12 dicembre 2024-24 febbraio 2025, la
quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha ricordato che, nella giurisprudenza
di legittimità si riscontra costantemente l'affermazione che, laddove si
ravvisi la causa di esclusione della punibilità per lieve entità del fatto, ex
art. 131-bis c.p., è pronunciata sentenza di proscioglimento ai sensi dell'art.
531 c.p.p., statuizione che, peraltro, lascia intatte le statuizioni civili (Cass.
pen., sez. V, 8 marzo 2018, n. 32010).
Per la Suprema Corte, sussiste l'interesse a ricorrere dell'imputato assolto per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p., in quanto a detta pronuncia, una volta che sia divenuta irrevocabile, l'art. 651-bis c.p.p. attribuisce efficacia di giudicato in ordine all'accertamento della sussistenza del fatto, della sua illiceità penale e all'affermazione che l'imputato lo ha commesso nel giudizio civile o amministrativo per le restituzioni o per il...
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