Con sentenza n. 40888 del 3 ottobre-7 novembre 2024, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che gli obiettivi perseguiti dall’art. 165, comma 5, c.p. proprio in una prospettiva convenzionale ed eurounitaria possono così declinarsi: a) prevenire il rischio di recidiva, stante l’alta percentuale di reiterazione dei reati di violenza domestica contro le donne in quanto fondati su una strutturata identità del Ioro autore che ha introiettato modelli comportamentali violenti nei confronti delle donne (così definiti dalle norme sovranazionali); b) consentire all’imputato, che ne assume consapevolezza, di manifestare la scelta libera ed autonoma di intraprendere un percorso di rivisitazione delle ragioni identitarie e discriminatorie sottese alla commissione del delitto; c) tutelare le vittime, dirette o potenziali, del delitto, incidendo sulle condotte dell’autore proprio nella fase processuale, quella a maggiore rischio per la persona...
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LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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Enrico Mario Ambrosetti, Filippo Berto