Con la sentenza 30
luglio 2026, n. 29072 (ud. 25 giugno 2026) la quinta Sezione penale della Corte
di cassazione si sofferma sulla natura del delitto di violenza privata ai fini
della decorrenza della prescrizione, componendo un contrasto interno e
ribadendo che si tratta di un reato a consumazione istantanea, che si perfeziona
nel momento della coazione, senza che rilevi il protrarsi nel tempo dei suoi
effetti.
La decisione offre
l’occasione per ribadire la distinzione tra reati istantanei e reati permanenti
e i suoi riflessi sul dies a quo della prescrizione:
- nei primi la condotta
realizza immediatamente la situazione antigiuridica e il termine decorre dalla
consumazione, a nulla rilevando che l’offesa perduri;
- nei secondi - come il
sequestro di persona - è la protrazione della condotta a rilevare ai fini
stessi della consumazione, sicché il termine decorre solo dalla cessazione
della permanenza (art. 158 c.p.).
Nel caso esaminato, due...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale
LIBRO
Luigi Alibrandi, Francesco Bartolini, Manfredi Bontempelli
CORSO VIDEO REGISTRATO
Enrico Mario Ambrosetti, Filippo Berto