La terza Sezione penale della
Cassazione, con sentenza pronunciata all’udienza del 22 aprile 2026 e
depositata il 27 maggio 2026, n. 19251, affronta uno dei temi più delicati in
materia di violenza sessuale: la rilevanza dell’errore dell’agente
sull’esistenza del consenso della persona offesa.
La vicenda prendeva le mosse dalla condanna di un uomo per violenza sessuale ai danni di una giovane donna conosciuta in ambito lavorativo. Secondo la ricostruzione accolta dai giudici di merito, l’imputato aveva approfittato dello stato di particolare vulnerabilità e confusione della persona offesa per consumare un rapporto sessuale in assenza di un consenso valido.
La difesa, nel ricorso per cassazione, contestava sia l’attendibilità della persona offesa sia la configurabilità dell’elemento soggettivo del reato, sostenendo che l’imputato avesse ragionevolmente ritenuto esistente il consenso della donna e che, pertanto, ricorresse un errore sul fatto idoneo ad...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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Enrico Mario Ambrosetti, Filippo Berto