Con sentenza n. 45805 del 19 settembre-13 dicembre 2024, la terza sezione penale della Corte di Cassazione, intervenendo sulla portata applicativa dell'art. 609-sexies c.p. ha precisato che il fatto tipico scriminante dell'ignoranza inevitabile si configura solo quando risulta che nessun rimprovero, neppure di semplice leggerezza, possa essere rivolto all'agente per avere egli fatto tutto il possibile per uniformarsi ai suoi doveri di attenzione, di conoscenza, di informazione e di controllo. Conseguentemente, l'ignoranza inevitabile non può fondarsi soltanto o principalmente sulle dichiarazioni delle vittime di avere un'età superiore a quella effettiva, senza che sia esperita alcuna puntuale verifica sulla veridicità di una tale affermazione, perché si richiede a chi si appresti al compimento di atti sessuali con un soggetto che appare di giovane età un impegno conoscitivo non formale, necessariamente approfondito e scrupoloso, ossia direttamente proporzionale...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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