Con sentenza 20360 del 18 aprile-23 maggio 2024, la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito alcuni principi fondamentali in merito ai presupposti per il riconoscimento della circostanza attenuante della minore gravità nel delitto di violenza sessuale.
Secondo l'indirizzo interpretativo consolidato della giurisprudenza di legittimità, l'attenuante in discussione non risponde ad esigenze di adeguamento del fatto alla colpevolezza del reo, ma concerne la minore lesività del fatto in concreto rapportata al bene giuridico tutelato.
In tale ambito, assumono particolare rilevanza la qualità dell'atto compiuto (più che la quantità di violenza fisica), li grado di coartazione esercitato sulla vittima, le condizioni (fisiche e mentali) di quest'ultima, le caratteristiche psicologiche (valutate in relazione all'età), l'entità della compressione della libertà sessuale ed li danno arrecato alla vittima anche in termini psichici (Cass. pen., sez. III, 15 giugno 2010, n....
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