Con sentenza n. 19596 del 29 marzo 2023 (dep. 10 maggio 2023), la terza sezione penale della Corte di cassazione ha offerto importanti chiarimenti in merito alla nozione di atti sessuali di cui all’art. 609-bis c.p.
In tema di atti sessuali, la condotta vietata dall’art. 609-bis c.p. è quella finalizzata a volontariamente invadere e compromettere la libertà sessuale della vittima, con la conseguenza che il giudice, al fine di valutare la sussistenza dell’elemento oggettivo del reato, non deve fare riferimento unicamente alle parti anatomiche aggredita, ma deve tenere conto dell’intero contesto in cui il contatto si è realizzato e della dinamica intersoggettiva. L’antigiuridicità della condotta resta connotata da un requisito soggettivo che si innesta sul requisito oggettivo della concreta idoneità del comportamento a compromettere la libertà di autodeterminazione del soggetto passivo nella sua sfera sessuale.
Ne consegue che la condotta vietata dall’art. 609-bis...
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