Con sentenza n. 2055 del 3 dicembre 2024-17 gennaio 2025, la
terza sezione penale della Corte di Cassazione è tornata sulla questione della assenza
di dissenso espresso da parte della persona offesa vittima del delitto di violenza
sessuale.
Secondo la costante giurisprudenza di legittimità (v., ex multis, Cass. pen., sez. III, 23 giugno 2016, n. 22127) «integra l'elemento oggettivo del reato di violenza sessuale non soltanto la condotta invasiva della sfera della libertà ed integrità sessuale altrui realizzata in presenza di una manifestazione di dissenso della vittima, ma anche quella posta in essere in assenza del consenso, non espresso neppure in forma tacita, della persona offesa, come nel caso in cui la stessa non abbia consapevolezza della materialità degli atti compiuti sulla sua persona (fattispecie in tema di atti sessuali realizzati nei confronti di una persona dormiente)». Ancora, si è affermato (Cass. pen., sez. III, 17 dicembre 2019, n. 12628) che...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
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